Dago è un nobile veneziano di nome Cesare Renzi, figlio primogenito ed erede della casata dei Renzi, dignitari della Repubblica di Venezia. Il padre di Cesare scopre un
complotto organizzato ai danni della Repubblica dal nobile turco Ahmed Bey e dal mercante greco Kalandrakis, con la complicità di due veneziani molto in vista.
Viene a sapere che uno dei nobili veneziani coinvolti nella congiura è il giovane Giacomo Barazutti, migliore amico di Cesare; perciò non riesce a dirlo apertamente al figlio e decide di scriverlo in una lettera.
Nel frattempo lo confida al principe Bertini, ignorando che è proprio lui a capo del complotto. Questi decide di eliminare il Renzi e tutta la sua famiglia, incluso Cesare,
che viene pugnalato alla schiena da Barazutti mentre sta leggendo la lettera in cui suo padre rivela le intenzioni di Giacomo.
Il suo corpo viene buttato in mare, mentre dei sicari attaccano palazzo Renzi uccidendo chiunque vi si trovi e lasciando alcuni falsi documenti che indicano nel
padre di Cesare l'autore del complotto. Cesare viene recuperato da una nave di pirati turchi che lo vendono come schiavo; gli viene dato il nome di "Dago", per via
della daga conficcata nella schiena.
Vive come schiavo presso i turchi dove impara presto da un vecchio greco di nome Selim le piccole astuzie che gli consentono di sopravvivere per avere la possibilità di
compiere cio' che è divenuto l'unico scopo della sua vita: vendicarsi, fare giustizia degli assassini della sua famiglia.
Si affranca dalla schiavitù grazie al pirata ottomano Barbarossa (Khayr Al-Din) che gli è riconoscente per averlo salvato da una congiura al fine di ucciderlo nella
polveriera di Algeri. Proprio nel palazzo di Barbarossa Dago ucciderà Kalandrakis, il banchiere greco che partecipò allo sterminio della famiglia Renzi.
In seguito Dago viene inviato a servire il Sultano Solimano come giannizzero, divenendo così un "rinnegato", e tale condizione non gli consentirà di tornare in patria, come vuole Barbarossa, dato che egli conosce bene molte città, le flotte e la consistenza delle difese turche.
A Costantinopoli si unisce al corpo dei giannizzeri, élite dei combattenti turchi; qui viene soprannominato "giannizzero nero" per via del colore dei suoi abiti ma
soprattutto della sua anima.
Durante la campagna di Vienna Dago incontra Vlad Tepes, chiamato Dracula, e grazie a lui riesce ad avvicinarsi ad Ahmed-Bey, divenuto ministro del sultano, e a ucciderlo.
Il gran visir Ibrahim invia Dago in Abissinia, dove il vecchio re è stato ucciso e il trono usurpato da Selassie con la complicità dei Veneziani a cui concede l'esclusiva delle rotte commerciali.
Dago ha il compito di riconquistare il trono per la figlia del vecchio re, Moala. Proprio qui rivedrà il suo vecchio amico e assassino Giacomo, inviato dal doge come consigliere di Selassie. In Abissinia taglierà ambo le mani a Barazutti, il quale in preda alla paura ritorna a Venezia ed esorta Bertini a preparare una trappola contro il rinnegato, che però si salva grazie all'aiuto del suo cane Morte.
Successivamente Dago raggiunge Venezia, dove si avvicina a Bertini, ma riesce unicamente a ferirlo a una mano.
Nel corso della storia Dago incontra i grandi personaggi del mondo dell'epoca: Barbarossa, Solimano, il Gran Visir Ibrahim, Francesco I di Francia, sua sorella Margherita d'Angoulême di cui diventa amante, il Conestabile dei Borbone, l'imperatore Carlo V, il cavalier Baiardo, Giovanni dalle Bande Nere, Michelangelo Buonarroti, Benvenuto Cellini, Enrico VIII, Anna Bolena e altri.
Coinvolto suo malgrado nel sacco di Roma, organizza la difesa della città papale con l'aiuto di Benvenuto Cellini. In questo periodo fa la conoscenza di Antonia de Medina, con cui avrà una relazione sentimentale, da cui nascerà un bambino, chiamato anch’egli Cesare. Dopo la caduta della città, Dago si trova a vagare in una Roma razziata dai mercenari lanzichenecchi luterani e accorre in aiuto di tre donne
che poi scopre essere la moglie e le figlie di Bertini.
Successivamente viene accusato dalla Santa Inquisizione di eresia e viene salvato dal rogo da Cortés, Pizzarro e Antonia de Medina che gli rivelerà di essere incinta di lui. Per scampare alla Santa Inquisizione, Dago è costretto a prendere i voti ed entrare in un monastero in Andalusia, dove si stabilirà per un certo periodo e farà la conoscenza di vari personaggi, tra cui Jimena, che diventa sua amante, don Riquelme e Miguel de Medina, rispettivamente padre e fidanzato della fanciulla, il suo stesso figlio Cesare Renzi de Medina, e infine padre Josè, capo dell'ordine dei monaci, che lascerà il monastero nelle mani di Dago prima di morire di peste. Dago lascerà a sua volta il monastero nelle mani di padre Esteban de Zorrilla, un ex cappellano salvato dall'inquisizione, prima di riprendere il suo viaggio.
Riuscirà poi a far fallire la banca Bertini, il che sarà motivo di ulteriore odio da parte del principe, odio che culminerà in un tentativo di omicidio durante una visita a Lucca, che fallirà grazie alla benevolenza che i lucchesi mostrano per il rinnegato; Bertini morirà di infarto nella sua residenza, un attimo prima che Dago riesca a raggiungerlo e a ucciderlo.
In seguito Dago viene esiliato nel Nuovo Mondo, da dove riesce a fuggire solo dopo numerose avventure. Tornato ad Algeri, si unisce alla Compagnia della Spada, un'antica società di spadaccini e paladini della libertà, per uccidere Barazutti a Padova. Ma Barazutti fugge, lasciando solo una lettera per Dago che abbandona la città per continuare le sue avventure.
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| Dago |
La stampa italiana iniziò nel 1983 sul settimanale Lanciostory di Eura Editoriale (sottomarchio della Lancio). Dal 2010 se ne occupa Editoriale Aurea.
Dal 1995 incominciò la stampa in stile monografico bonellide da edicola intitolato solamente Dago, con storie fuori cronologia, nonostante alcune di esse presentino personaggi secondari apparsi anche nella continuity originale del fumetto, come il Principe Bertini, Benvenuto Cellini e il re Francesco I di Francia.
Nelle avventure sul monografico, inoltre, sono presenti riferimenti alla vita passata del protagonista e ad alcune sue avventure non citate all'interno del fumetto originale, comunque di importanza minore. In altri casi le avventure sul monografico servono ad ampliare alcuni episodi della vita del protagonista; un esempio importante è l'albo "Oltre il ricordo" che amplia le avventure di Dago quando, da schiavo, venne mandato a lavorare nella polveriera.