25.2.26

Il Trentennale dell'Impossibile


 

Il traguardo dei trent’anni di Martin Mystère, celebrato nell’aprile del 2012, non è stato solo un anniversario, ma una vera e propria dichiarazione d’amore al fumetto "di concetto". L’albo numero 320, intitolato "Anni 30", rappresenta un vertice di ironia e colta nostalgia. Trent'anni non sono un punto di arrivo, ma una prospettiva diversa da cui guardare l'ignoto.

Arrivare a trent'anni di pubblicazione ininterrotta è un’impresa che pochi eroi di carta possono vantare. Per l’occasione, il "padre" di Martin, Alfredo Castelli, decide di non scrivere una celebrazione retorica, ma di giocare con il tempo e con il numero "30" in un modo geniale e spiazzante, Un Triplo Gioco Narrativo

Il titolo "Anni 30" è un raffinato gioco di parole che si riflette nella struttura dell'albo:

·  30 anni di vita editoriale: Il tempo trascorso dal numero 1 (1982-2012).

·  L'ambientazione negli anni '30: Gran parte della storia si svolge negli anni Trenta del Novecento, l'epoca d'oro dei pulp magazine e delle grandi esplorazioni.

·  La maturità del personaggio: Un Martin che, pur non invecchiando biologicamente come noi, dimostra tutta la saggezza di tre decenni di indagini.

La storia vede Martin Mystère alle prese con un reperto legato a un'epoca remota, che lo costringe a un tuffo nel passato. I disegni sono affidati ancora una volta al maestro Giancarlo Alessandrini, il cui stile si adatta perfettamente alle atmosfere retrò degli anni '30, tra biplani, smoking e complotti esoterici che ricordano i classici del cinema d'avventura.

Il numero 320 si distingue per alcuni elementi unici: L'Omaggio ai Padri Fondatori: Castelli inserisce riferimenti ai grandi precursori del genere (da H.P. Lovecraft a Conan Doyle), ribadendo che Martin è l'erede moderno di quella tradizione narrativa.

La Consapevolezza Storica: L'albo uscì in un periodo in cui il mondo stava cambiando radicalmente con l'esplosione dei social media; vedere Martin confrontarsi con misteri "analogici" degli anni '30 creò un contrasto affascinante e molto apprezzato dai lettori.

Questo numero ha confermato che il "Buon Vecchio Zio Marty" ha ancora molto da dire. Nonostante la tecnologia avanzi, il fascino di una vecchia mappa o di un segreto sepolto sotto le sabbie del tempo rimane immutato.

 




Classificazione Fumetti

 


Un fumetto può essere così classificabile:

Edicola - è come un pezzo appena acquistato senza strappi, con figurine o punti club se presenti, nessuna piega, giochi compilati, scritte di biro o matita, corda o altri segni ;

Magazzino - copie ancora imbustate mai lette, attenzione, differente dall'edicola, in quanto spesso si trovano copie ancora incellophanate, ma con segni di corda, sporchi o peggio ancora finiti nell'acqua o in scantinati umidi ;

Ottimo - fumetto con copertine integre, ben incollate, bordo squadrato, pagine intatte, (in fumetti con più di 10/15 anni è ammesso un lieve ingiallimento delle pagine) ;

Buono/ottimo - Sostanzialmente Ottimo, con lievi segni del tempo ;

Buono - Materiale con piccole pieghe, leggermente ingiallito, piccoli segni di penna che vanno segnalati, segni di corda ;

Discreto - Materiale con segni del tempo ;

Mediocre - Materiale con gravi difetti al limite del collezionabile, generalmente usati come tappabuchi in attesa di sostituzione o come copie da consultazione .

La Vetrina delle Occasioni

 


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24.2.26

L’Eterno Ritorno dell'Impossibile

 



Se il decennale aveva segnato la maturità, il ventennale di Martin Mystère (aprile 2002) rappresenta il trionfo della consapevolezza metanarrativa. L'albo numero 241, intitolato emblematicamente "Vent'anni dopo", è una lettera d'amore di Alfredo Castelli ai suoi lettori e alla storia del fumetto stesso. Vent'anni dopo, il mistero non è svanito; ha solo cambiato forma, nascondendosi dietro i pixel e le nuove leggende metropolitane.



Nel 2002, Martin Mystère taglia il traguardo dei vent'anni di pubblicazione regolare. Per l'occasione, lo staff di via Buonarroti decide di non limitarsi a una storia celebrativa, ma di costruire un'avventura che sia al tempo stesso un reboot spirituale e un omaggio filologico alle origini. Un Viaggio nel Tempo

La sceneggiatura di Alfredo Castelli e i disegni dell'immancabile Giancarlo Alessandrini (coppia d'oro che ha dato vita al personaggio) orchestrano un meccanismo narrativo perfetto. La storia gioca su due piani temporali:

·  Il Presente: Un Martin Mystère più riflessivo, che deve fare i conti con un mondo che sta cambiando velocemente (siamo all'alba dell'era digitale di massa).

·  Il Passato: Flashback che ci riportano ai primi anni '80, svelando retroscena inediti sulla prima, storica avventura contro gli Uomini in Nero.

L'albo n. 241 non è solo una lettura, è un'esperienza per il fan di lunga data, ricca di elementi simbolici:

1.      L'Omaggio alla Copertina n. 1: La copertina del ventennale richiama cromaticamente e compositivamente quella del primo numero del 1982, creando un ponte visivo immediato.

2. La Teoria del Complotto Totale: Castelli riprende il tema degli Uomini in Nero, ma lo aggiorna. Non sono più solo monaci guerrieri che bruciano biblioteche, ma una forza che agisce nelle pieghe della modernità.

3.    Il Meta-Fumetto: Come spesso accade in Martin Mystère, il confine tra realtà e finzione si fa labile. Si parla del "fumetto di Martin Mystère" all'interno della storia stessa, un gioco intellettuale che è il marchio di fabbrica della testata.

Arrivare al numero 241 significava, per Martin, aver superato indenne la crisi del fumetto degli anni '90 e l'ascesa della CGI. Il "Detective dell'Impossibile" dimostrava di essere ancora l'unico personaggio capace di unire divulgazione culturalefantascienza classica e ironia colta.

Questo numero ha ribadito che, nonostante i capelli di Martin fossero ormai un po' più radi (come lui stesso scherzosamente cita spesso) e il mondo fosse diventato più cinico, c'era ancora spazio per il Sense of Wonder.

 



Lazarus Ledd


 

Lazarus Ledd (detto "Larry") è un personaggio immaginario ideato da Ade Capone, la cui prima pubblicazione risale al 1992. È il protagonista dell'omonima serie a fumetti di genere avventuroso e fantascientifico edita in Italia da Star Comics.




Il personaggio esordì in un albo numerato come "n. 0" dal titolo La fine della corsa presentato a Lucca Comics nell'ottobre 1992. L'albo contiene una storia di 8 pagine con una trama che si colloca cronologicamente tra i numeri 2 e 3 della serie regolare e contiene materiale di presentazione del personaggio e degli autori.

Fa seguito la serie regolare, albi da 96 pagine in bianco e nero, pubblicata sempre dalla Star Comics da luglio 1993 fino a novembre 2006 per un totale di 151 numeri. Visto il successo, parallelamente, fu pubblicata anche la serie Extra, albi da 128 pagine, da novembre 1994 ad agosto 2009, per un totale di 27 albi. Di norma uscivano due Extra ogni anno, uno nel periodo estivo e uno in quello invernale.

A metà del 2004 è stata decisa da Ade Capone la bimestralità della serie cominciata poi nel marzo del 2005. Questa scelta, motivata da varie ragioni di lavorazione, non si è rivelata un successo, ma tornare indietro alla mensilità non era più possibile. Da qui è derivata la scelta di chiudere la serie. 

novembre del 2006 è uscito l'ultimo albo della serie regolare (il n. 151 L'ultima battaglia). L'editore ed Ade Capone hanno però deciso di continuare la pubblicazione di Lazarus Ledd riprendendo la storia del personaggio con l'Extra n. 23 (Il Volo dell'Aquila) nel luglio 2007.

Nell'agosto del 2009 è uscito nelle edicole l'ultimo Extra di Lazarus Ledd, il n. 27 (Le notti rosse), che conclude definitivamente la quasi ventennale collaborazione di Capone con la Star Comics.
Ad ottobre 2009, Capone presenta a Lucca Comics, l'epilogo delle vicende del suo personaggio nello Speciale Arizona Moon.

Durante la sua vita editoriale, inoltre, Lazarus Ledd è stato protagonista di molte storie Speciali o Fuori Serie, pubblicate in albetti per manifestazioni o fiere, all'interno di albi evento della Star Comics ed alcune pubblicate da altri editori. Tra le altre, il team-up con Sam Fisher della serie Splinter Cell è stato pubblicato in formato elettronico con la Ubisoft.
A maggio 2010, le IF Edizioni hanno ristampato i primi dodici albi della serie regolare oltre ad alcuni storie brevi in sei albi di grande foliazioni con copertine inedite di Alessandro Bocci, disegnatore e copertinista storico della serie.

A Lucca Comics & Games 2014, l'Editoriale Cosmo annuncia che nel 2015 pubblicherà la storia che chiuderà definitivamente la saga di Lazarus. L'annunciata storia finale viene poi posticipata ad ottobre 2017 con la pubblicazione dell'albo numerato come 152, riprendendo la numerazione ed utilizzando la stessa costina della serie regolare, dal titolo "THE END" con soggetto di Ade Capone e finale ideato da Leo Ortolani, dopo la scomparsa dell'amico e creatore del personaggio.

Una particolarità della serie era l'inclusione della musica all'interno delle storie; infatti, molti titoli delle storie riprendevano quelli di canzoni o album di gruppi di artisti stranieri o nazionali, ed all'interno degli albi venivano utilizzate canzoni di tali musicisti. L'uscita della versione variant del secondo Extra fu accompagnata de una cassetta od un cd con la "Lazarus Ledd Soundtrack", una selezione di alcuni pezzi musicali inseriti all'interno delle avventure del personaggio ed altre scritte apposta per il fumetto da Ade Capone e proposte in questa raccolta.

Albi 152 (completa) + n. 0 + 27 Extra + 11 Speciali

Nick Raider


Nick Raider è un personaggio dei fumetti creato da Claudio Nizzi, protagonista della omonima serie a fumetti poliziesca italiana. Pubblicata dal 1988 al 2005 per 200 numeri dalla Sergio Bonelli Editore che, per la prima volta, pubblica una serie gialla. Nel 2021 il personaggio fa il suo ritorno in una miniserie composta da dieci albi.

La prima serie gialla della Bonelli è ideata dallo sceneggiatore Claudio Nizzi che si ispira al genere police procedural, come definito nella serie di romanzi dell'87º Distretto di Ed McBain. Prima di occuparsi del personaggio Nizzi scriveva sceneggiature per Tex, altra serie a fumetti dello stesso editore, cosa che ne influenza la caratterizzazione in quanto, come il ranger del Texas, Nick è un eroe coraggioso, abile e fortunato quanto basta per riuscire a risolvere i casi che gli vengono affidati.

Graficamente il personaggio ha il volto di un giovane Robert Mitchum, sempre vestito con un impermeabile sulle spalle e la pistola infilata nel cinturone. Il fumetto esordisce nel giugno 1988 con La vittima senza nome; questo è l'unico albo di Nick Raider pubblicato dalla Daim Press che, dal mese successivo, cambierà nome in Sergio Bonelli Editore. La serie ha chiuso le pubblicazioni nel gennaio 2005 con il numero 200 a causa della riduzione di vendite riscontrate negli ultimi anni. Oltre alla serie regolare sono stati pubblicati annualmente, dal 1989 al 1998, dei volumi speciali. Dal 1993 al 2004 Nick Raider era inoltre il protagonista del fumetto pubblicato all'interno dell'Almanacco del giallo, serie annuale che, oltre a una storia inedita, presentava articoli e approfondimenti sul genere giallo e avvenimenti in tema accaduti nell'anno precedente.

Molti autori si sono avvicendati alla realizzazione degli episodi, fra i quali sceneggiatori come: Gianfranco Manfredi, Alfredo Nogara (pseudonimo di Alberto Ongaro), Michele Medda, Gianluigi Gonano (pseudonimo di G. Anon), Piero Fissore, Gino D'Antonio, Stefano Piani e Tito Faraci. Come disegnatori: Aldo Capitanio, Gustavo Trigo, Marco Foderà, Bruno Ramella, Ivo Milazzo, Ferdinando Tacconi, Sergio Toppi, Frederic Volante, Mario Rossi (Maro'), Renato Polese, Luigi Siniscalchi e Iginio Straffi. Le copertine sono state realizzate da Giampiero Casertano dal n. 1 al n. 43, da Bruno Ramella dal n. 44 al n. 99 e da Corrado Mastantuono dal n. 100 al 200, ultimo della serie Bonelli.

Poco dopo la conclusione, e preceduta da un volume speciale con due storie inedite scritte da Ferdinando Tacconi e disegnate da Marco Foderà, la serie è stata parzialmente ristampata dalla If edizioni, in 38 volumi, di cui i primi 5 con singole storie e dal numero 6 al numero 38 con due storie, per un totale quindi di 71 episodi. Nel dicembre 2006 la If pubblica il primo episodio di una miniserie inedita in quattro numeri scritta da Claudio Nizzi, trattasi della prima produzione nata internamente alla casa editrice. All'interno dei volumi vengono anche presentati alcuni racconti di narrativa inerenti al fumetto, arricchiti da illustrazioni di vari autori. La serie di ristampe invece si chiude nel 2008, dopo soli 38 numeri, per il basso numero di vendite.

La serie originale della Bonelli è stata inoltre ristampata in Finlandia dalla casa editrice Mysteeri Kunstannus, in Croazia da Libellus ed in India da Lion-Muthu Comics.

Il 3 dicembre 2020, in occasione del Free Comic Book Day Italia, viene distribuito in forma gratuita il "numero zero" di una nuova miniserie dedicata al personaggio, “Nick Raider – Le nuove indagini”, nuovamente edita dalla Bonelli. Il primo numero di questa miniserie inedita composta da dieci albi, Trent'anni dopo, viene pubblicata il 23 novembre 2021 e vede il ritorno del creatore del personaggio Claudio Nizzi.

 


17.2.26

Il Giro di Boa del Detective dell'Impossibile


L’albo numero 121, intitolato "Dieci anni dopo", rappresenta un vero e proprio spartiacque nella storia di Martin Mystère. Pubblicato nell'aprile del 1992, questo numero non celebrava solo il decennale della serie, ma segnava una profonda maturazione del personaggio e della narrazione di Alfredo Castelli.

Per un'occasione così speciale, il "padre" di Martin, Alfredo Castelli, firma una sceneggiatura densa e malinconica, affidando i disegni al maestro Giancarlo Alessandrini. Il tratto di Alessandrini in questo numero raggiunge vette di eleganza straordinarie, riuscendo a trasmettere perfettamente il senso di "vissuto" dei personaggi.

Nel 1992, dopo un decennio di enigmi archeologici e minacce dagli Uomini in Nero, Martin Mystère giunge a un traguardo fondamentale. Il numero 121 è molto più di un semplice albo celebrativo: è un'opera metanarrativa che riflette sul tempo che passa, sia per l'eroe che per i suoi lettori.


Dieci anni dopo non è solo il titolo di un albo, ma la prova che il mistero, se ben raccontato, non stanca mai. La storia non si apre con l'ennesimo mistero millenario, ma con una dimensione più intima:

·  Il Bilancio: Martin si ritrova a riflettere sui dieci anni trascorsi dalla sua prima avventura editoriale (quella del n. 1Gli Uomini in Nero).

·  Il Ritorno dei Nemici: La trama vede il ritorno di minacce storiche, ma viste sotto una luce diversa. Non è una semplice operazione nostalgia, ma un modo per chiudere cerchi rimasti aperti per anni.

·  L'Evoluzione del Rapporto con Java e Diana: In questo albo si percepisce chiaramente come la "famiglia" di Martin sia cambiata, diventando più solida ma anche più consapevole dei pericoli corsi.

Il numero 121 è celebre per aver introdotto (o confermato) alcuni elementi chiave della continuity mysteriana:

1.      La Consapevolezza del Tempo: A differenza di molti eroi dei fumetti che restano eternamente giovani, Martin "invecchia" con il suo pubblico. Questo albo sancisce ufficialmente che il tempo nel suo mondo scorre davvero.

2.    Il Gadget Iconico: Viene dato grande risalto alla misteriosa arma a raggi proveniente dal continente perduto di Mu, un oggetto che definisce l'estetica del personaggio sin dagli esordi.

3.    L'Omaggio ai Lettori: All'interno dell'albo originale e’ presente uno speciale inserto a rubrica che ripercorre la storia della testata, rendendo l'albo un vero pezzo da collezione.

 Questo albo ha dimostrato che Martin Mystère non era solo una moda passeggera degli anni '80, ma un pilastro della cultura pop italiana capace di rinnovarsi pur restando fedele alla sua missione: indagare l'ignoto con il sorriso di chi sa di non sapere tutto.



La Targa del Decennale


 

16.2.26

Dampyr il Film

 

Dampyr è un film del 2022 diretto da Riccardo Chemello.

Basato sull'omonimo fumetto, segna l'avvio dell'Universo Cinematografico Bonelli, universo condiviso con altri progetti cinematografici e televisivi realizzati dalla Bonelli Entertainment, nuova divisione della casa editrice.

In occasione del Lucca Comics & Games 2019, è stato annunciato l'inizio delle riprese in Romania e sono state svelate le prime immagini e i nomi dei componenti del cast: Harlan Draka è interpretato da Wade Briggs, mentre Stuart Martin e Frida Gustavsson sono Emil Kurjak e Tesla.

Le riprese sono cominciate il 5 ottobre 2019 a Bucarest, in Romania.

 Il 15 settembre 2022 viene annunciata la data di uscita ufficiale per il 28 ottobre 2022 e diffuso il primo teaser poster. Il 21 settembre 2022 è stato reso pubblico il primo trailer ufficiale.



https://www.youtube.com/watch?v=FYJ_vWqJ2Y0


Il budget del film è di 15 milioni di euro.

L'uscita nelle sale, inizialmente prevista il 23 gennaio 2020, è stata spostata al 28 ottobre 2022, in contemporanea con la sua presentazione al Lucca Comics & Games 2022.

Il film è stato distribuito all'estero l'8 agosto 2023 da Sony Pictures e il 23 novembre dello stesso anno su Netflix.

 Al cinema il film si è rivelato un insuccesso commerciale. In Italia, a fronte di un investimento stimato in oltre 15 milioni, la pellicola ha incassato complessivamente 352 000 €, di cui 102 000 € nel primo fine settimana di programmazione.

In streaming ha raggiunto invece risultati molto importanti per una pellicola italiana a basso budget, arrivando al terzo posto nella classifica assoluta di Netflix Usa.

AI David di Donatello del 2023 la pellicola ha ricevuto la Candidatura per i migliori effetti speciali visivi.

 

https://www.mymovies.it/film/2022/dampyr/



Dampyr

 


Dampyr è una serie a fumetti di genere horror pubblicata dal 2000 in Italia dalla Sergio Bonelli Editore, creata da Mauro Boselli e Maurizio Colombo.
Lo stesso argomento in dettaglio: Albi di Dampyr e Albi fuori serie di Dampyr.
Il progetto era stato inizialmente concepito come una miniserie all'interno della collana antologica Zona X con storie di genere horror e di ambientazione bellica, con il personaggio di Harlan come protagonista e i comprimari principali, Tesla e Kurjak, inizialmente presenti solo nella prima avventura; ma con la chiusura
di Zona X, gli autori riformarono il progetto trasformandolo in una serie periodica regolare.

Il primo numero venne realizzato già nel 1997, ma la serie esordirà solo il 14 aprile 2000 con un primo albo che venderà circa 100.000 copie. Ben presto il coautore della serie, Maurizio Colombo, per motivi di salute abbandonerà quasi totalmente il lavoro di scrittura delle storie, lasciando la gestione a Mauro Boselli il quale portò avanti la prima delle storyline progettate.
La serie è di genere horror con tratti gialli, con ricostruzioni storiche e riferimenti a luoghi, avvenimenti e personaggi reali all'interno di una forte continuity che caratterizza l'intera serie, diversamente da molte altre serie dell'editore. I vari filoni narrativi si intrecciano tra loro e generalmente ogni albo fa riferimento a numeri precedenti; non mancano vicende inizialmente indipendenti che poi si rivelano invece tasselli di trame più complesse.



La fisionomia di Harlan è ispirata a quella dell'attore Ralph Fiennes, protagonista di Strange Days. Il personaggio di Tesla è vagamente ispirato a Annie Lennox, mentre Caleb Lost ricorda un giovane David Bowie; Amber è basata sull'attrice Nicole Kidman, mentre il professor Foster a Michael Caine.

Harlan Draka nasce durante la seconda guerra mondiale in un piccolo villaggio serbo dove cresce senza la madre, morta di parto, e senza avere mai visto il padre. Per motivi ignoti il suo corpo invecchia molto lentamente dimostrando circa venticinque anni. Cresce perseguitato dalla pesante fama di essere figlio di una strega, e, una volta adulto, sbarca il lunario girovagando nei paesi vicini assieme a un ragazzino di nome Yuri spacciandosi per un dampyr, ovvero un figlio di un vampiro e una donna umana, in grado di eliminare ipotetici casi di vampirismo in persone già morte. 

Chiamato da Kurjak, capo di una milizia, in una zona di guerra infestata da vampiri scopre di essere veramente un dampyr grazie a Tesla, una vampira che diventerà sua alleata. Il sangue dei dampyr è velenoso per i Maestri della Notte, una razza di supervampiri, e pertanto Harlan decide di dedicare la sua vita alla loro distruzione accompagnato dai fedeli compagni Kurjak e Tesla. Riceve inoltre l'aiuto finanziario e morale di Caleb Lost, un amesha rappresentante di una delle due fazioni da millenni in lotta fra loro.


15.2.26

MM n. 1 – L’Inizio del Mito


 

Nell'aprile del 1982, usciva nelle edicole italiane un albo destinato a cambiare per sempre il modo di raccontare l'avventura. Scritto da Alfredo Castelli e disegnato da Giancarlo Alessandrini, il primo numero di Martin Mystère non era solo un fumetto, ma una porta aperta su un mondo dove storia, archeologia, leggenda e cospirazione si fondono.

Dimenticate i classici investigatori privati o gli eroi d'azione tutto muscoli. Martin Mystère si presenta subito come un intellettuale: un archeologo, scrittore e conduttore televisivo che vive a New York, al 3/a di Washington Mews.

Con la sua bionda capigliatura  e il suo inseparabile assistente Java, un vero uomo di Neanderthal, Martin Mystère  non cerca ladri o assassini comuni, ma risposte a enigmi che la scienza “ufficiale” preferisce ignorare.


La Trama de "Gli Uomini in Nero" il numero 1


Il primo albo ci proietta immediatamente nel cuore della mitologia mysteriana:

·  L'Enigma: La storia ruota attorno a scoperte che minacciano di riscrivere la storia dell'umanità, legate alla leggendaria Atlantide e a Mu.

·  L'Antagonista: Fanno la loro comparsa gli Uomini in Nero, una setta millenaria che ha lo scopo di distruggere ogni prova del passato che possa sconvolgere l'ordine sociale o religioso del presente.

·  Il Nemico Storico: Viene introdotto Sergej Orloff, l'ex amico e ora nemico giurato di Martin, caratterizzato da un braccio meccanico in grado di sparare raggi laser, simbolo di un passato condiviso nell'esoterismo.

Prima di Martin Mystère, il fumetto d'avventura era spesso lineare. Castelli invece introdusse il "sense of wonder" basato su fatti storici reali, passando da una pseudoscienza a volte fuori dagli schemi e veri e propri misteri archeologici, anticipando di anni il successo di saghe come Indiana Jones (uscito al cinema solo un anno prima in Italia) o i thriller storici alla Dan Brown o le varie uscite di National Treasure.

La vera particolarita’ di questo fumetto e’ che Martin Mystère non combatte per la giustizia nel senso classico del termine, ma per l’acquisizione di una conoscenza, spesso tenuta volutamente nascosta dalle Elite e, la’ dove possibile, renderla pubblica.

Questo primo numero è ancora oggi un pezzo da collezione fondamentale, capace di mescolare la suspense del thriller con il fascino di un documentario proibito.




Il Trentennale dell'Impossibile

  Il traguardo dei trent’anni di  Martin Mystère , celebrato nell’aprile del  2012 , non è stato solo un anniversario, ma una vera e propria...