15.2.26

MM n. 1 – L’Inizio del Mito


 

Nell'aprile del 1982, usciva nelle edicole italiane un albo destinato a cambiare per sempre il modo di raccontare l'avventura. Scritto da Alfredo Castelli e disegnato da Giancarlo Alessandrini, il primo numero di Martin Mystère non era solo un fumetto, ma una porta aperta su un mondo dove storia, archeologia, leggenda e cospirazione si fondono.

Dimenticate i classici investigatori privati o gli eroi d'azione tutto muscoli. Martin Mystère si presenta subito come un intellettuale: un archeologo, scrittore e conduttore televisivo che vive a New York, al 3/a di Washington Mews.

Con la sua bionda capigliatura  e il suo inseparabile assistente Java, un vero uomo di Neanderthal, Martin Mystère  non cerca ladri o assassini comuni, ma risposte a enigmi che la scienza “ufficiale” preferisce ignorare.


La Trama de "Gli Uomini in Nero" il numero 1


Il primo albo ci proietta immediatamente nel cuore della mitologia mysteriana:

·  L'Enigma: La storia ruota attorno a scoperte che minacciano di riscrivere la storia dell'umanità, legate alla leggendaria Atlantide e a Mu.

·  L'Antagonista: Fanno la loro comparsa gli Uomini in Nero, una setta millenaria che ha lo scopo di distruggere ogni prova del passato che possa sconvolgere l'ordine sociale o religioso del presente.

·  Il Nemico Storico: Viene introdotto Sergej Orloff, l'ex amico e ora nemico giurato di Martin, caratterizzato da un braccio meccanico in grado di sparare raggi laser, simbolo di un passato condiviso nell'esoterismo.

Prima di Martin Mystère, il fumetto d'avventura era spesso lineare. Castelli invece introdusse il "sense of wonder" basato su fatti storici reali, passando da una pseudoscienza a volte fuori dagli schemi e veri e propri misteri archeologici, anticipando di anni il successo di saghe come Indiana Jones (uscito al cinema solo un anno prima in Italia) o i thriller storici alla Dan Brown o le varie uscite di National Treasure.

La vera particolarita’ di questo fumetto e’ che Martin Mystère non combatte per la giustizia nel senso classico del termine, ma per l’acquisizione di una conoscenza, spesso tenuta volutamente nascosta dalle Elite e, la’ dove possibile, renderla pubblica.

Questo primo numero è ancora oggi un pezzo da collezione fondamentale, capace di mescolare la suspense del thriller con il fascino di un documentario proibito.




Nessun commento:

Posta un commento

Il Trentennale dell'Impossibile

  Il traguardo dei trent’anni di  Martin Mystère , celebrato nell’aprile del  2012 , non è stato solo un anniversario, ma una vera e propria...